NUOVA NORMATIVA PER I CONGEDI PARENTALI- Decreto legislativo n. 105 del 2022 

Il D.Lgs. n. 105/2022, entrato in vigore lo scorso 13 agosto, ha dettato una nuova regolamentazione per i congedi parentali.

Il Decreto ha definito gli istituti, precisando che per “congedo di paternità” si intende l’astensione dal lavoro del lavoratore che ne fruisce in via autonoma, ai sensi dell'articolo 27-bis del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151

 

Per congedo di “paternità alternativo” si intende, invece, l’astensione dal lavoro del lavoratore, in alternativa al congedo di maternità, che spetta nei casi di morte, grave infermità o abbandono del bambino da parte della madre).  Tale congedo si aggiunge al congedo di paternità.

 

Viene confermato, senza assoggettarlo a limiti temporali, il congedo di paternità obbligatorio  di 10 giorni per il padre lavoratore, che dovrà essere utilizzato nel periodo intercorrente tra i 2 mesi precedenti e i 5 successivi al parto ( sia in caso di nascita che di morte perinatale del bambino), compatibile con il contestuale congedo di maternità della madre.

Per il caso di parto plurimo la durata del congedo parentale è aumentata a 20 giorni. Il congedo deve essere riconosciuto al lavoratore anche in aggiunta al congedo di paternità alternativo (che spetta nei casi di morte, grave infermità o abbandono del bambino da parte della madre).

 

Viene aumentata a 11 mesi la durata del congedo riconosciuto in caso di nucleo familiare monoparentale composto da un genitore solo ovvero in caso di genitore nei confronti del quale sia stato disposto l’affidamento esclusivo del figlio

 

Viene estesa da 6 a 9 mesi la durata del congedo parentale con l’indennità del 30% e viene incrementata da 6 a 12 anni l’età del bambino entro la quale i genitori possono richiedere il congedo stesso.

 

Vengono, infine, dettate nuove norme per i casi di permessi per l’assistenza di persone con gravi disabilità (utilizzo, in alternativa al prolungamento del congedo parentale, di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino e concessione di n. 3 giorni di permesso retribuito per l’assistenza a disabili gravi non ricoverati)

  

L’Inps, con Messaggio n. 3066 del 2022, ha fornito le prime istruzioni per l’applicazione della nuova disciplina.