OBBLIGO DI ACCORDI INDIVIDUALI PER LO SMARTWORKING - Legge n. 122/2022 di conversione del D.L. n. 73/2022 e Decreto Ministero del lavoro n. 149/2022 

La possibilità “emergenziale” di continuare a ricorrere al lavoro agile (smartworking) senza l’adozione di accordi individuali, facoltà prevista a seguito della proroga da ultimo adottata dalla  Legge di conversione del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, è cessata il 31 agosto 2022.

Dal 1 settembre 2022 tutte le Aziende che intendano continuare ad avvalersi dello smartworking devono aver sottoscritto l’accordo con i singoli lavoratori.

Tuttavia la Legge n. 122/2022 – di conversione del d.l. n. 73/2022 – e il Decreto del Ministero del lavoro n. 149/2022 hanno semplificato gli adempimenti a carico dei datori di lavoro.

Infatti dal 1 settembre 2022 le Aziende dovranno conservare per 5 anni l’accordo individuale siglato con il lavoratore ma non dovranno trasmetterlo agli uffici competenti, potendosi limitare a comunicare, utilizzando l’apposito Modello allegato al Decreto n. 149/2022, i seguenti dati:

 

- codice fiscale, cognome e nome, data e comune di nascita del lavoratore

- tipologia del contratto di lavoro (a termine oppure a tempo indeterminato), data di sottoscrizione dell’accordo, data di inizio e la data di cessazione del lavoro agile, dati Inail, tipo di comunicazione effettuata (avvio, modifica, annullamento o recesso)

 

Il Ministero del lavoro, con un comunicato del 26 agosto 2022 pubblicato sul proprio sito internet, ha precisato che l’obbligo di informazione sopra indicato è da effettuarsi entro il termine di cinque giorni dalla stipula dell’accordo di lavoro agile ed è   è previsto solamente nel caso di stipula di nuovi accordi di smartworking oppure per eventuali modifiche/proroghe degli accordi già sottoscritti in precedenza

In caso di mancata comunicazione la sanzione amministrativa varia da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato.

Per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici delle Aziende con quelli del Ministero quest’ultimo concede la facoltà di ottemperare all’obbligo della comunicazione

entro il 1° novembre 2022.